17/12/2017

La sicurezza stradale – buche sull’asfalto e risarcimento

buca sul manto stradale

Sicurezza stradale 

Il significato di sicurezza stradale è come dice l’espressione:  cercare di limitare gli incidenti nelle strade.

Manutenzione delle strade

Ma se  a cagionare gli incidenti nelle nostre strade è proprio la scarsa manutenzione delle stesse?
Quanto spesso sentiamo parlare di sicurezza stradale, ma con quanto impegno lo stato le regioni e le provincie e i comuni si adottano a far sì a rendere più sicure le nostre strade?

La sicurezza stradale deve essere una priorità per la nostra incolumità e non per gonfiare le casse delle istituzioni.

La sicurezza stradale deve essere valutata a 360 gradi, e non solo per la parte che può garantire entrate da  dirottare a copertura degli ammanchi delle casse comunali.

Dalla parte degli automobilisti

Effettivamente la vita degli automobilisti è diventata un’inferno:
uno stress continuo cagionato dai limiti di velocità, autovelox, tutor, velo-ok,  limitatori di velocità spesso fuori norma, crateri in mezzo alla carreggiata…

Ma le buche che si aprono nell’asfalto, spesso più simili a crateri maldestramente riempiti di asfalto freddo che si sfoglia al primo acquazzone, non sono forse di importanza primaria per la sicurezza stradale?

 

Omicidio stradale e responsabilità dei gestori delle strade

La legge sull’omicidio stradale ha definito responsabilità a livello penale sia agli automobilisti, ma anche ai gestori delle strade che hanno il dovere di mantenere in sicurezza il manto delle strade pubbliche percorse dai veicoli.

Dalla circolare Circolare del 25/03/2016 – Prot. n. 2251 – Reato di omicidio stradale si evince che:

… Il reato può essere commesso da chiunque viola le norme che disciplinano la circolazione stradale,…. … anche se il responsabile non è un conducente di veicolo.

Infatti le norme del Codice della Strada disciplinano anche comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli.

 

Mancata manutenzione stradale

L’ente gestore della strada può quindi essere incriminato per mancata manutenzione.
Il codice della strada all’art. 14 prevede che i proprietari delle strade per garantire la sicurezza devono provvedere:

  • alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle attrezzature, impianti e servizi;
  • al controllo tecnico dell’efficienza;
  • all’apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta;

Introiti impiegati alla sicurezza stradale

A tal fine l’art. 208 del nuovo codice della strada prevede che almeno il 50 % degli introiti delle sanzioni al codice della strada venga impiegato al potenziamento, miglioramento, sostituzione e ammodernamento stradali.

Ammesso che siano veramente usati a tal fine, qualora vi capitasse di incappare in una buca che ha cagionato danno alla vostra vettura, vi consiglio di chiedere il rimborso al comune o al proprietario della strada in questione.

Richiesta di rimborso al comune

La procedura per ottenere il rimborso dal comune o dall’ente proprietario della strada è il seguente:

  1. Fare immediatamente delle foto cercando di evidenziarne la profondità con metro o oggetti facilmente misurabili
  2. avvertire immediatamente i vigili o polizia stradale che verbalizzino l’accaduto;
  3. chiamare un testimone, cioè qualcuno che possa confermare la situazione (purtroppo i vigili spesso non escono);
  4. prova del danno: fattura del gommista o meccanico per il veicolo e per i danni fisici certificato di pronto soccorso;
  5. invio richiesta danni al comune o al proprietario della strada;

L’ente cercherà di evitare il risarcimento evidenziando la visibilità della buca, la velocità eccessiva del mezzo, un comportamento distratto o altri fattori che gli permettano di non risarcire il danno.
Tutto ciò può essere fatto personalmente, ma converrà usufruire di una tutela legale (anche quella dell’assicurazione auto per non subire ulteriori costi).

 

Nonostante le leggi servano a tutelarci, le istituzioni spesso e volentieri cercano gli escamotage per non rispondere alle proprie mancanze. Sta quindi a noi far valere i nostri diritti.

 

 

 

 

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