16/08/2018

Lista d’attesa per esami medici troppo lunga… la legge ci viene in aiuto

Come ottenere il rimborso se ci si rivolge ad una clinica privata

Liste d’attesa esami medici – tempistiche

Le liste di attesa per esami medici o prestazioni sanitarie in genere  sono molto lunghe e il paziente pur di risolvere il proprio problema si rivolge sempre più spesso al servizio privato.

Non tutti sanno che, in base al decreto legislativo  n. 124 del 1998 art.3 comma 10,  le usl  devono stabilire una tempistica per ogni prestazione che comunque non superi quella stabilita per legge:

  • 30 giorni per le visite medico- specialistiche
  • 60 giorni per esami diagnostici tac ecografica colonoscopia….

Qualora tale tempistica non venga rispettata oppure le liste d’attesa siano bloccate, ci si può rivolgere ad una struttura privata sia per una visita specialistica, che un esame diagnostico pagando solamente il ticket oppure nulla se si è esenti. Il resto ci sarà rimborsato dal servizio sanitario.

Diritto alla prestazione in regime privato

Per dimostrare di aver diritto alla prestazione in regime privato bisogna essere muniti di :

  • Impegnativa del medico con codice di priorità U o B;
  • Prenotazione al CUP o comunicazione che dimostri l’impossibilità di avere la prestazione entro 30 gg per le visite o 60 per esami diagnostici;
  • Modulo da compilare e inviare per raccomandata col quale si chiede che la prestazione venga effettuata in regime di attività libero-professionale intramuraria con onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale ai sensi del citato decreto legislativo n. 124/1998 articolo 3, comma 13;

N.B. la procedura vale solo per la prima visita o il primo esame e non per quelli di controllo, inoltre nell’impegnativa deve essere specificato un codice priorità idoneo ossia U e B:

U  = Urgente – senza prenotazione si va al pronto soccorso;
B   = Breve – attesa entro 10 gg dalla prenotazione;
D   = Differita – Prestazione sollecita entro 30 gg per le visite e 60 gg per esami;
P    = Programmabile – entro 180 giorni

 

PROCEDURA PER RICHIEDERE LA PRESTAZIONE IN REGIME DI LIBERA PROFESSIONE

La prestazione dovrà avvenire senza costi aggiuntivi rispetto al ticket.

Ecco la procedura:

  1. Invio Istanza per prestazione in regime di attività libero-professionale (modulo scaricabile in PDF);
    intramuraria al Direttore Generale dell’azienda sanitaria o ospedaliera;
  2. Invio Richiesta di rimborso per prestazione in regime privato (modulo scaricabile in PDF);

 

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